Archive of articles classified as' "Maggio 09"

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260509 Kambiamenti inesorabili

26/05/2009

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C’è un movimento kulturale ke s’ingrossa sul web.
Figlio disconosciuto negli anni 80 kuando le X facevano capolino nelle cartoline estive “x Marco Rossi” o nei ribelli anni 90 kuando Kossiga lo si scriveva con la K.

Io ho fatto parte di una frangia nei primi del 2000 kuando Prince usava simboli e lettere per i titoli delle canzoni: io utilizzavo la D maiuscola per di,  la C per ci o zippavo QLCHE e QLSIASI.
Abbandonai il movimento perchè la lettura non scorreva: faceva l’effetto “dosso artificiale”.

Ma il movimento web si espande perkè scrivere in chat K anzikè CH fa risparmiare un sacco di tempo, figurati poi usando XKè!

A tutti voi, detto da uno ke l’ha provato:
mavafanKulo.

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240509 Chiesa moderna

24/05/2009

250509

Per una serie di circostanze son dovuto tornare in chiesa per una messa
Quando è partito il sermone pensavo a quel povero prete che cercava di essere convincente ripetendo, chissà quante volte, quelle frasi.
Mi ricordava qualcos’altro.

Forse non sararebbe male dare una botta al discorso con una dozzina di slide?

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230509 chebuster

21/05/2009

220509

Seduta in metro c’era una signora filippina che indossava una maglietta bianca con il simbolo dei Ghostbusters.

…chissà in quale caritas l’ha raccattata.

Che invidia.

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160509 LasciarSi alle spalle

17/05/2009

170509

Eppure FaroVinto stava bene.
Si stava lasciando le terre del Lambyr per andare verso l’ignoto.
L’idea di passare in mezzo al silenzio delle terre selvagge assieme ai compagni di avventura lo tranquillizzava.

Davanti a lui il colosso di giada cavalcava imponente
Il bardo fischiettava qualcosa di allegro
Il Gran Barone studiava in lontananza il castello in rovina
L’elfa bianca non comunicava ma i suoi modi gli davano sicurezza.
Guardava Yanira, stava per dirle qualcosa, ma poi scosse il capo sorridendo.

Stava bene.
Più saliva il silenzio e più le responsabilità del Lambyr diventavano dei lontani sussurri.

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160509 ssò ssemplicemente amisci

17/05/2009

150509

Una serata in casa, non convenzionalmente milanese ma che sta diventando una bella abitudine.

C’è l’attico di Chèz “ale” Gianni che richiama al sedersi in cerchio circondati dalla skyline di Milano
C’è il loft di Guido&Benedèta che ti assorbe sofficemente a 33giri

Una raclette portata da zoltartemisia con originalissimi prodotti sfizzeri e la serata, nella sua normalità, fa brillare la creatività complice.
Delle polaroid di ultima generazione e l’arte del dopocena è un successo garantito con i miei amici.

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110509 extroccolato

11/05/2009

110509

dopo il grande classico: Plasmon con Nutella
o nella versione più leggerea Pavesini e Nutella
o il festivo Pandoro/colomba con Nutella

ho appena affogato una gocciola eXtraDark nella Nutella!

Il gusto si espande come se fosse una ragnatela.
all’inizio è solo una sensazione tattile, poi esplode la nocciola e infine il retrogusto amaro del biscotto al cioccolato.

diabete arriiivooo!!!

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100509 Star trek 2009

11/05/2009

100509

Sono fiero di essere un trekker.
Se essere trekker vuol dire commuoversi almeno ogni 10 puntate della The Next Generation, allora sono un trekkie.

Peccato non essersi commossi con l’ultimo film di Star Trek che ha il marchio di J.J. Abrams sulla produzione.

I protagonisti sono azzeccati, il lavoro intorno a loro è ottimo, ma la trama non parte è la solita: viaggio nel tempo cambio di realtà. non indispensabile.
Ho perso il conto delle volte in cui Kirk rimane aggrappato al bordo di qualsiasi cosa, Spock (quello vero) è stato letteralmente buttato in una caverna ghiacciata da cui ti aspetti che appaia Luke Skywalker appeso a testa in giù che fa cùcù!!!

Peccato, Star trek ha sempre cercato di immaginarsi il futuro, ma nessuno lo fa più.

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040509 un pensiero tornando a casa

4/05/2009

jap

Dieci giorni possono essere quasi sufficienti per rivedere Tokyo, sopratutto se il tempo è stato favoloso come questa volta (tranne all’arrivo).

Preparandosi un paio di giorni prima su internet e segnandosi sul gps cosa si vuole vedere tutto diventa più semplice, in modo da evitare i giapponesi che sono gentilissimi ma ricettivi come un gatto al Neko cafe.

E finalmente, dopo essersi conosciuti grazie al mio primo diario giapponese, artemisia e zoltar sono andati inZieme in Giappone.

e ci ritorneranno.

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030509 ultima sera a Tokyo

4/05/2009

last

Per gli acquisti/regali dell’ultimo minuto Tokyu Hands può essere un bel posto così accontenti mammà amici e compri i portabanane.
Un ultimo saluto davanti alla stazione più grande del mondo e ci rituffiamo nel vicoletto, ormai considerato “best place” dalla coppia gustomanna.

Proviamo un piatto simile al bulgogi coreano dove al centro del nostro tavolo c’è una griglia di ghisa semisferica con sotto della brace. Ci si butta sopra verdure, agnello o il temibilissimo maiale, ovviamente optiamo per la seconda bestia.
Buono e divertente.

Per la cronaca, passando davanti, lo spacciatore di ramen aveva la serranda abbassata. Dopo la nostra ultima razzia ha chiuso bottega.

Chiudiamo gli occhi e a mezzodì siamo a Narita.

Però!
Non manca mica qualcosa???
Un Mac burger in salsa teriaki!

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030509 Ultimo giorno a Tokyo

4/05/2009

neko1

Ritorniamo ad Harajuku per un giro nel parco perdendoci il matsuri (con l’accento sulla ì)

Sotto consiglio di Juliana (Grazie!) andiamo in un kaiten sushi vicino a Kiddyland e ritrovo il mio amore segreto: sushi al salmone con cipolla e maionese sopra. la porcata definitiva.

E per la legge del gatto che non va da Maometto troviamo un cartello che ci indica il Neko cafe di Harajuku!
Allora, non è niente di quello che si pensa.
Al 5° piano del palazzo c’è una cameretta per bambini che giocano con una decina di gatti.
Parliamo di sti gatti: rigorosamente di razza, con ridottissime capacità motorie, probabilmente eroinomani, svaccati in questa stanza imbottita di moquette bianca e accarezzati da manine indagatrici.

Trainspotting.

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020509 Giappone, ma quanto mi costi?

4/05/2009

quant1

Ribadisco che anche nel 2009 passare un po’ di tempo in Giappone non è costoso, anzi trovare un volo a 490€ con la rediviva Alitalia è un ottimo affare (nel 2004 lo pagai sopra le 600€).
I prezzi dei pasti sono svariati, ma si rimane sempre sui 1000yen (meno di 8 euro), a meno che non ci si voglia regalare qualcosa di sciccoso con cameriere in costume tradizionale.
La metropolitana/treni sono più costosi circa 2€ a tratta, ma il servizio è efficientissimo con attese di 4 minuti al massimo..
Le “cose” costano leggermente meno che in Italia e se magari si spende più di 10.000 yen nello stesso depato store si può avere uno sconticino de 5% per il TaxFree.
Come sempre è da incoscienti comprare la frutta, i prezzi sono delle barzellette: una pesca costa 16 euro, un melone 32 euro e un mango incellophanatissimo costa 46 euro!

La battuta vien facile: “Méngou, why Méngou?”

Alla sera ritorniamo dallo spacciatore di tempura ramen sotto le rotaie di Shinjuku e gli spacchiamo 2 tazze a testa.

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020509 il ritorno della civiltà

4/05/2009

mostr

Lasciamo 2 foglie nel fiume e abbandoniamo il Ryokan Honke Bankyu.

Saltando giù dal treno siamo alla stazione di Asakusa, c’è qualcosa di strano.
Dove sono finiti gli abitanti di Tokyo?!
Le strade brulicano di persone malvestite, solitamente con il cappelluccio molle in testa e la borsa da viaggio, hai presente quando i giapponesi vengono in ItaRia? Dove ce sta er vecchio c’o smanicato cachi da pescatore?
Ecco, la morte dell’eleganza.
La metro è affollata di questi personaggi che sembrano in pellegrinaggio per San Giovanni Rotondo.

Vuoi dire che per la Golden week… cielo questi sono i veri giapponesi!?
Aridatece i fintoni de Tokyo!!

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010509 una giornata lenta

4/05/2009

bank3

Dormire sul tatami lo trovo narcotizzante, ma alle 8 c’è la colazione tipica giapponese.
Sono un’amante del dolce alla mattina e verdure bollite, pescetti in salsa teriaki sono difficili, mi salvo con del riso in bianco, una frittata e del salmone cotto. Ci sarebbe della marmellata di azuki, ma dove la spalmo?!

Per fortuna che alle 8:25 il tatami mi richiama a se, fino a mezzogiorno.

La giornata passa lentamente, così, nella nostra bellissima stanza, a guardare il fiume trasparente, nell’acqua bollente e infine alle 18.30 il ponte ci aspetta per portarci questa volta in una saletta da pranzo per 2 con la cameriera che, bussandoci ogni volta, ci porta delicatezze giapponesi.

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300409 aldilà del ponte di legno

4/05/2009

Ancora storditi di meraviglia, ci avvisano che la cena è alle 18.30. L’italiano che è in noi rinsavisce e commenta: uè in ospedale alle 6emezza mi danno l’aperitivo!

Alle 18:35 corriamo alla sala da pranzo, svoltato un angolo ci blocchiamo, il sogno.
Un ponte di legno illuminato sopra al fiume.
Dall’altra parte ci fanno segno che dobbiamo sbrigarci mentre timidamente camminiamo con lo stupore in bocca.
E ancora.
Arriviamo in una grande sala di tatami con diversi pozzetti rettangolari in cui c’è la brace e che scalda gli spiedini di carne, il pesce infilzato e la pannocchia. Uno è per noi.
Due sedili con tavolini ricolmi di delizie della cucina keiseki.

Non ci sono parole.

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